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Queste notizie sono tratte dal sito dell' ANUU Associazione dei Migratoristi Italiani

LA MIGRAZIONE RALLENTA 21/10/2013
I nuovi mezzi di comunicazione quali internet e la telefonia mobile consentono ormai di avere in tempo reale le notizie che provengono dai più attenti seguaci di Diana unitamente agli osservatori ornitologici sparsi sul territorio italiano che in questo periodo di passaggio delle specie ornitiche, affascinante nei mesi di agosto e settembre, presentano una migrazione rallentata che farà ricordare il mese di ottobre come un mese sotto tono. In particolare, escludendo zone particolarmente localizzate in determinate giornate nelle provincie di Vicenza e Brescia, il Tordo bottaccio si fa desiderare e, soprattutto, è quasi assente nelle zone del centro Italia. Invero quando i Tordi venivano osservati in modo numeroso in Grecia, evidentemente dalle Alpi orientali la specie non transitava deviando la propria migrazione verso il Peloponneso e dimenticando le rotte migratorie italiane. A parte questa specie vi è anche da sottolineare l’assenza del Merlo, del Regolo, la scarsità del Frosone e del Lucherino, quest’ultimo in arrivo nei territori nell’ultima settimana accompagnato dalla Peppola. Vi è, però, da evidenziare che non tutte le specie hanno un passaggio sotto tono. Al contrario il Fringuello, la Capinera e il Colombaccio stanno passando nel nord e centro Italia in modo consistente. Buona la presenza della Pispola e del Fanello nelle campagne del nord, nonché dell’Allodola con giornate di punta particolari. Infine, prosegue la presenza del Tordo sassello e della Beccaccia, osservati sul territorio da diversi giorni. Risultano, comunque, molto rilevanti, proprio in virtù di queste condizioni climatiche, la lettura delle ali dei turdidi abbattuti e la raccolta delle ali della Beccaccia per studiare al meglio il trend delle specie analizzate. 21/10/13 – ore 12,00

Tempo stabile, ma Tordi e Sasselli in movimento 02/11/2009
Pur inserito in un contesto meteorologico ancora positivo in questo fine settimana di novembre, con una bella ma autunnale domenica 1 novembre, il cambiamento del tempo è cominciato, come annunciavano gli studiosi del tempo e come, più facilmente, risponde un vecchio adagio dei nostri padri, laddove ricordava che se le festività dei Santi arrivavano con il bel tempo, quelle successive dei Morti solevano andarsene sotto la pioggia. E così sembra confermato dalla lettura delle ultime carte del tempo ricordando, comunque – per chi crede nell’importanza delle fasi lunari – che il plenilunio arriverà lunedì 2 novembre con un’alta pressione che si sta affievolendo in tutta l’Europa centro-settentrionale, dove sono indirizzati i nostri sguardi serali per sapere che tempo farà. In questo contesto, abbiamo avuto un movimento di Tordi durante l’ultima settimana di ottobre, ancora molto interessante nonostante la stagione avanzata. Abbiamo registrato anche una tardiva ripresa dei Pettirossi e un leggero movimento di Tordi sasselli, soprattutto nella media collina, con interessanti riprese dei Tordi bottacci. Nulla da segnalare per Scriccioli, Regoli, Frosoni, Passere scopaiole, Capinere. Per i Fringuelli la situazione non è incoraggiante, mentre si sono notate le prime Peppole. E così pure, in modo alquanto anticipato, le prime avvisaglie di Cesene, anche al piano. Incontri fortunati sono quelli con la Beccaccia e quelli ancora più particolari con i Beccaccini, anche se il terreno quest’anno non è dei più favorevoli per questa specie, vista la scarsità di piogge ma soprattutto le temperature medie molto miti per il periodo. Ma di anomalie meteo-stagionali vi sarà ancora molto da trattare e da comprendere in questa strana migrazione post-nuziale 2009. E così, in generale, lo sarà per tutto il Bacino del Mediterraneo. Lunedì 02/11/2009 – ore 12,00

Finalmente arrivati! 26/10/2009
Il peggioramento proveniente dall’Atlantico è finalmente arrivato con pioggia intensa tra il tardo pomeriggio di mercoledì 21 e fino a tutta la mattinata di giovedì 22, con una ripresa del bel tempo che ha consentito di vivere un sabato di fine ottobre con cielo terso. Aria piuttosto mite: il freddo della terza settimana di ottobre è stato del tutto rimosso e qualche prima nebbiolina è comparsa in pianura, ma è arrivata la loro stagione. Comunque, un ottobre da ricordare: nei primi 25 giorni solo quattro di pioggia (9 e 10 – 21 e 22), temperature fino al 13/10 e dal 23/10 sopra la norma stagionale; il prossimo plenilunio sarà il 2/11 e, per chi controlla le fasi della luna, è quella relativa al mese di ottobre; foglie ancora verdi, quasi a non voler abbandonare questa lunga estate che farà riconsiderare, a conclusione della stagione, una anomala migrazione post-nuziale da agosto in avanti. In questo contesto meteo gli “ottobrini” sono arrivati aprendo le porte verso il sud – sud/est del Mediterraneo per raggiungere i loro lidi di svernamento. Finalmente sono arrivati i Tordi bottacci, tanto attesi nelle prime tre settimane, dimostrando ancora una volta il loro buono stato di conservazione, con punte, il 20 e il 21/10, limite massimo rappresentato dal loro “picco stagionale” con giorni estremi, come si evince dalla raccolta dei dati, dal 1940 in avanti, dell’Osservatorio FEIN in Arosio che cura queste notizie sul passo settimanale grazie alla collaborazione degli attenti associati dell’ANUUMigratoristi da ogni parte d’Italia. La migrazione “post-nuziale” del Tordo bottaccio è avvenuta, pure più che discreta, lungo le coste greche intorno ad Atene e anche in Francia del sud (Bocche del Rodano) e in Spagna (Valencia e Barcellona). Anche i Fringuelli, in alcune località della media collina, sono apparsi in modo continuato, come nelle punte di sabato 24/10, ma sono stati molto veloci nella loro migrazione. Come anche i Frosoni, che hanno avuto alternanze nel loro passo non assolutamente costanti per tutte le località. Non completamente presenti Capinere, Lucarini, Scriccioli, Codibugnoli e Regoli. Si sono viste le prime Peppole e i Tordi sasselli hanno fatto la loro apparizione. Sono pure segnalate le Tordele, in numero superiore agli scorsi anni. Buono, invece, l’arrivo di Pispole e di Allodole (a tal proposito si ricorda che sarà edito, per conto dell’ANUUMigratoristi, per fine anno, il ponderoso studio di Sergio Scebba su questa specie, dall’anno 1997 al 2007: un volume da non perdere). Insomma, un ritardo nel passo dovuto alle anomale condizioni meteorologiche al centro-sud del continente e del Paleartico occidentale ma che, finalmente, ha consentito di far ritornare la fiducia ai capannisti e di far dire agli altri quanto fossero prive di fondamento le loro gratuite affermazioni sulle paventate diminuzioni delle specie. Il libro della migrazione rimane aperto, ricordando che il culmine della luna di ottobre (in ritardo) avverrà con il plenilunio del 2/11 e con il primo quarto del 26/10/09. Lunedì 26/10/2009 – ore 12,00

Tante attese non rispettate 19/10/2009
Dopo la solatia giornata di domenica 11 all’improvviso, anche se preannunciato, un vento forte da nord ha cominciato a soffiare liberando il cielo dalle nebbie e facendo abbassare notevolmente la temperatura riportandola ai livelli stagionali. Invero un flusso di corrente da nord-ovest ha iniziato ad interessare la Regione e tutto l’arco alpino con raffiche che, a quote superiori ai 1500 metri, hanno soffiato anche a 100 km orari. Bel tempo dalla Spagna alla Francia, al Benelux e sulla Germania per la presenza di un’alta pressione che si è contrapposta ad un’ aria fredda polare e centrata nel sud ovest della Russia con invio di freddi venti su tutto l’est europeo e sul Mediterraneo in modo molto prematuro e repentino. Nel giro di pochi giorni si è passati dai 25° di domenica 11 a 12 gradi di venerdì 16 ottobre. Questa assurda meteorologia, che ci ha visto penalizzati dalla migrazione post-nuziale, non ha certamente favorito in generale il movimento di questi giorni e si sta aspettando il prossimo primo quarto di luna nuova che avverrà nella notte di lunedì 26/10. Per ora le notizie che ci pervengono sono quelle di un certo movimento, in forma discreta, di tordi lungo la costa di Atene nelle giornate del 12, 13 e 14/10 in condizioni meteo negative con pioggia continua in Grecia, con una certa loro presenza (ma nella più assoluta normalità nel sud della Francia nelle giornate del 15 e 16/10. E così nella zona di Valencia in Spagna). Da noi vi è da segnalare un movimento più che interessante soprattutto giovedì 15/10 con un “picco” stagionale nella norma senza un accompagnamento di giornate né preannuncianti ne suggerenti un tale movimento. Ovviamente ben al di sotto dei “massimi” del 2008. Per le altre specie giungono notizie di un forte movimento, ad alte quote (soprattutto nei valichi montani, ma assenti o quasi nella fascia delle parte bassa e della media collina) di frosoni, mentre per passere scopaiole, fringuelli, capinere e pettirossi il giudizio è pressoché negativo. E così dicasi in generale dei fringuelli e lucarini, mentre si sono annunciate alcune modestissime avvisaglie di peppole e di pispole, aspettando le allodole ancora queste sconosciute nella corrente stagione. Ci pervengono alcune notizie sul primo tordo sassello della stagione. Negativo, infine, ogni giudizio su cinciallegra, cinciarella, cincia mora, regolo, fiorroncino, luì (in generale) e rampichino. Leggermente, diverso, è il giudizio sui fanelli. Assenti invece i motacillidi (balerine e cutrettole). Non così negativo il giudizio sul merlo sia per quelli stanziali (agosto/settembre) che quelli di passo e, quest’ultimi, possiamo considerarli a seconda delle zone, presenti in forma discreta. Comunque la migrazione post-nuziale, soprattutto quella ottobrina, è da considerare assolutamente negativa. Lunedì 19/10/2009 – ore 12,00

Un tentativo di autunno ma ritorna il bel tempo 12/10/2009
In queste notizie si può evidenziare la sintesi meteorologica della prima settimana di ottobre dove, dopo l’ultima pioggia di poca rilevanza del 26 settembre e di temperature più adatte a quel mese, la situazione meteo finalmente incomincia a mostrare segni di cambiamento verso l’autunno. E’ iniziato con alcune nubi nel pomeriggio di mercoledì 7 all’imbrunire da sud-ovest, che hanno preceduto l’avvicinarsi di una zona di bassa pressione, e che hanno caratterizzato la giornata di venerdì 9 senza precipitazioni di rilievo, in genere trattandosi di piogge deboli, più frequenti e regolari verso le montagne. Sabato 10 si è subito rimesso al bello quando i venti hanno ruotato a nord-ovest con l’arrivo dell’anticiclone delle Azzorre dalla Francia riportando il bel tempo nella giornata di domenica 11. E per i nostri amici alati che vi è da dire? Un blocco più assoluto di tutte le specie si è notato, salvo una leggera ripresa con domenica 11 e nella mattinata di lunedì 12 (prima dell’inizio di un forte vento da nord), per i tordi, anticipati da un tenue movimento di fringuelli nel pomeriggio di sabato 10, ma per il resto è sconsolante, in generale, l’assenza di pettirossi, capinere, lucarini, frosoni, lui, cinciarelle, passere scopaiole. Insomma vi è solo l’attesa, sempre molto grande, e le più disparate tesi si stanno avanzando su questa assenza di migrazione post-nuziale rispetto alle specie ottobrine e alle prese dello scorso anno. Basta pensare che all’Osservatorio Ornitologico di Arosio della FEIN, dove settimanalmente vengono raccolte anche le notizie dei cacciatori dell’ANUUMigratoristi, al 10/10/08 si erano inanellati 1087 tordi contro i 390 di questa stagione! E così vale per le altre specie come il pettirosso, con 612 esemplari lo scorso anno e i 232 di quest’anno alla stessa data del 10/10/09. Speriamo che dopo questo vento inizi veramente il passo degli ottobrini. Lunedì 12/10/2009 – ore 12,00

UNA LUNGA ATTESA 05/10/2009
Una lunga attesa è quella dei tordi, in una lunga estate con un clima caldo sopra la norma stagionale che non sembra mai terminare, mentre al nord-est dell’Europa incomincia ad avvicinarsi una perturbazione atlantica. Al sud-est la Grecia è interessata, invece, da quella “tragica” che ha coinvolto le regioni meridionali della penisola con la catastrofe su Messina di venerdì 02/10. Al nord le previsioni concordano per nubi sull’arco alpino, ma il loro passaggio darà luogo a deboli perturbazioni in movimento senza fenomeni di rilievo. In questa situazione meteo, con un occhio al nord-est dell’Europa e l’altro sull’Italia centro-settentrionale, si posiziona la nostra analisi per i prossimi giorni dopo una settimana quasi nulla, ad eccezione del movimento migratorio di lunedì 28/09 che faceva ben sperare, ma che si è immediatamente attenuato e dissolto nell’eterna speranza di un vero inizio della migrazione post-nuziale autunnale, che tutti attendiamo con impazienza. Il libro delle migrazioni è tutto da leggere per i prossimi mesi, incominciando dal quel leggero movimento del tordo bottaccio nella mattinata di lunedì 5 ottobre. Lunedì 05/10/2009 – ore 12,00

Un’annata tutta da giocare per le alternanze del passo post-nuziale 28/09/2009
Un autunno che inizia con il ricordo di una lunga estate. Dopo le piogge temporalesche del 18-19/09 e quelle leggere del venerdì notte 25/09, il clima favorevole che ci ha deliziati in quest’ultima settimana sembra aver arrestato il passo della seconda parte della grande migrazione post-nuziale. Ci si aspettava una leggera ripresa del Tordo, che non vi è stata, ad eccezione di un “picco” nella mattinata di domenica 27 con un clima quasi estivo e ripetuto il lunedì 28/09. Bizzarrie di questo periodo, che difficilmente verrà dimenticato! Si sono avvistati i primi Lucarini e così si sono preannunciati i Frosoni, mentre Pettirossi e Capinere si sono arrestate nel loro movimento migratorio. Cosa possiamo dire di questo primo periodo dal 4 agosto presso l’Osservatorio Ornitologico di Arosio della FEIN che, con i collaboratori dell’ANUUMigratoristi e i contatti con gli Osservatori Ornitologici esteri, coordina settimanalmente le notizie sul passo estivo-autunnale? Il giudizio è variegato: innanzitutto il caldo eccessivo in agosto ha condizionato la media di questo mese rispetto a quella generale degli ultimi cinque anni, mentre fino al 27 settembre gli inanellamenti effettuati sono invece leggermente superiori agli scorsi anni. Complessivamente, quindi, gli inanellamenti effettuati dal 04/08 al 27/09/09 sono inferiori di ben 257 esemplari rispetto allo stesso periodo del 2008. Vi è però da osservare che Balie nere (679), Prispoloni (385), Pettirossi ( 144), Codirossi (47), Merli (38), Cincia biglia (11) ed altri ancora, sono stati di gran lunga superiori al 2008, sempre in questo specifico periodo. Identici, infine, nel numero degli inanellamenti, sono stati i Beccafichi con 144 unità, come i Codibugnoli con 5 esemplari inanellati. Fanno la differenza i numeri rispetto allo scorso anno 2008 i Tordi, le Capinere, i Pigliamosche. Ma soprattutto è stato negativo tutto questo periodo (04/08-27/09/09) per l’assenza di piogge, presenti solo per 6 giorni, in forma molto leggera e di notte in settembre e in nessuna giornata in agosto, ad eccezione della tromba d’aria nella notte del 03/08 nell’Alta Brianza senza alcuna precipitazione, poco per il nostro ambiente naturale, abbisognevole di piogge e di regolari cambiamenti climatici. Lunedì 28/09/2009 – ore 12,00

NOTA SUL PRIMO TORDO 21/09/2009
Come di consueto, anche quest’anno, l’Osservatorio ornitologico della FEIN ricorda, con una piccola nota, l’inanellamento del primo Tordo (Turdus philomelos) in migrazione post-nuziale (settembre-ottobre-novembre). Si tratta di ben 15 esemplari catturati domenica 20 settembre 2009 alle prime ore del mattino. In accordo con le direttive Euring, ai soggetti sono state rilevate le consuete misure biometriche, grasso, muscolo, peso, corda, terza e tarso. La seguente tabella propone le date del primo inanellamento dal 1975, tra parentesi i soggetti inanellati durante la giornata, dalla quale emerge che si tratta di una data tra le più lontane dalla media di oltre trent’anni di continuo monitoraggio. Le più lontane sono quelle del giorno19 negli anni 1975, 1992 e 1994 e del 21 nell’anno 2006. 1975=19/9 1976=9/9 1977=3/9 1978=5/9 1979=16/9 1980=11/9(2) 1981=6/9 1982=14/9 1983=12/9 1984=14/9 1985=11/9(2) 1986=11/9 1987=12/9 1988=4/9 1989=10/9 1990=8/9 1991=17/9 1992=19/9(2) 1993=9/9 1994=19/9 (2) 1995=15/9 1996=9/9 1997=10/9 1998=15/9 1999=12/9 2000=10/9 2001=9/9 2002=11/9 2003=3/9 2004=18/9(7) 2005=15/9 2006=21/9 2007=13/9 2008=11/9 2009=20/9(15) Il turdide ha fatto capolino nelle reti mist-net dell’Osservatorio in una giornata che, nelle prime ore del mattino, si è rivelata non particolarmente soleggiata, quando le temperature registrate tendevano ad una graduale normalità, dopo giornate in cui la colonna di mercurio si era stabilizzata, improvvisamente, su valori alquanto anomali nelle regioni del Nord per questo periodo di fine estate. 20 settembre 2009

Finalmente: ecco i tordi! 21/09/2009
L’attuale fase di maltempo pre-autunnale sta proseguendo, con l’alternanza al bello di giovedì e venerdì e di domenica 20/09, mentre al centro-Europa sta continuando un’alta pressione che da anni non avevamo mai avuto, essendo stato interessato più del normale il Bacino del Mediterraneo, come la cartina dell’Europa dimostra dalla sua lettura del 16 settembre. Pertanto anche la migrazione degli ultimi estatini è stata alquanto penalizzata, trovando lo sbocco dai Balcani verso la Grecia più favorevole, mentre i Prispoloni in movimento più che mai sensibile hanno consentito delle buone catture anche nella giornata di martedì 15 settembre, sotto la pioggia, come avvenuto all’Osservatorio Ornitologico di Arosio della FEIN. Come comunicato in precedenza, i Pettirossi, in movimento nella giornata del 19 settembre, si sono piecevolmente presentati anche nella mattinata di giovedì 17, preannunciando certamente i primi Tordi che, finalmente e all’improvviso, sono comparsi nelle primissime ore di domenica 20/09. Tutti i giorni erano buoni, secondo il calendario del “primo tordo”, tenuto sistematicamente dal 1975 all’Osservatorio Ornitologico di Arosio, ma le attese non venivano corrisposte. E il tempo passava, allorquando, nella mattina di domenica 20, sono stati inanellati ben 15 esemplari, di cui 12 nati nell’anno in corso! Bisogna segnalare pure l’inanellamento di ben 27 Capinere, mentre sono sempre presenti i Pettirossi, nonché ben 4 Beccafichi e ancora 2 Prispoloni. Invero le condizioni meteorologiche consentono di vedere un’Europa caratterizzata da una bassa pressione sulla Francia da dove provengono correnti di cattivo tempo, mentre sulla Russia e, in generale, a tutta domenica 20/09 vi è ancora una ampia zona di alta pressione. E così tra la notte del 20 e 21 settembre, su tutto il nord della penisola, il cattivo tempo è transitato, sempre da ovest verso est, motivo dominante per la presenza, così eccezionale per la quantità, del “primo tordo”. Lunedì 21/09/2009 – ore 12,00

LA NEVE NON FAVORISCE IL PASSO DEGLI ULTIMI AUTUNNALI 01/12/2008
Dopo il nevoso e freddo inverno del 2005 (con una forte nevicata di oltre 40 cm il 25 e 26/11), nei due successivi non si sono più ricreate condizioni invernali di una certa continuità in funzione della neve anche a basse quote. Questo novembre, invece, si è avuta una “spruzzata” lunedì 24 e un accumulo più significativo venerdì 28, che per fortuna si è tutto tramutato in acqua. Mai tanta neve è caduta in novembre all’Osservatorio di Arosio della FEIN, salvo che negli anni 1990 e 2005. In mezza giornata la bufera ha lasciato sui tetti, sul terreno e sui cofani delle auto dai 3 ai 5 cm. Non sembri poca cosa, perché per l’Osservatorio e per la Lombardia non alpina per il mese di novembre è un record. Previsioni non se ne fanno, ma le condizioni meteo resteranno instabili fino a metà dicembre. Queste condizioni, ovviamente, stanno interessando l’ultimo movimento migratorio post-nuziale della “coda” delle specie autunnali che si spingono dal nord verso i nostri areali, quali le tanto sospirate Cesene e gli ultimi Sasselli, mentre le Peppole confermano, anche in questi giorni meteorologicamente non favorevoli, una buona presenza. Dalla Grecia apprendiamo che in questa ultima decade di novembre, da considerarsi ornitologicamente medio alto per gli inanellamenti complessivi registrati presso l’osservatorio Ornitologico della FEIN che coordina i nostri comunicati settimanali, vi è stata una presenza massiccia della “mitica regina del bosco”, la Beccaccia. Notizie positive pervengono ancora per la presenza delle Alzavole e dei Fischioni dopo i forti venti da nord/est del 21, 22 e 23 novembre, l’ultimo week-end di bel tempo. Ne parleremo nella prossima settimana quando saremo vicini al primo quarto di luna e alla classica data della ricorrenza di S. Ambrogio (sabato 7 dicembre). Si è palesato comunque a tutti lo stato generale di buona salute delle singole specie, soggette solo alle consuete alternanze annuali. Occorre che la gente sappia tutto ciò e che i giudici facciano buon governo della realtà della buona conservazione delle specie che NOI, cacciatori, desideriamo mantenere tali! I giudici, peraltro, dovranno imparare a decidere sui fatti reali e non in base alle fanfaronate che vengono loro propinate, smettendo così di emettere sentenze dove il “cuor li porta”!

FREDDO IN ARRIVO CON VENTO DA NORD-EST MITIGATO DAL SOLE E PRIMA SPRUZZATA DI NEVE 24/11/2008
Aria fredda. Lo si diceva da qualche giorno. Siamo lieti che, almeno, vi sia ancora gente che si interessa a quanto succede sopra la testa e non solo all’Isola dei famosi. E così la colonnina è scesa impietosamente sotto lo zero (o poco più) con un vento da Nord-Ovest che dal primo pomeriggio di venerdì 21 novembre spazzava il cielo dalle nubi, raggiungendo il suo “picco” maggiore nel pomeriggio del giorno seguente, sabato 22 novembre. Il salto è stato brusco, dopo un inizio di settimana (17/11/08) con temperature al di sopra della norma e poi la pioggia sottile di martedì 18 e l’aria fredda verso l’Italia dall’Artico e dalle Pianure russe, avendo come principale porta d’ingresso quella della “bora” di Trieste. Ogni possibilità per gli ultimi migratori di arrivare da noi in questo fine settimana, quali i Tordi sasselli, è stata vana e anche le Cesene, pure notate in alcune zone, si sono dovute arrendere contro un vento che raggiungeva anche i 100 Km/h. Sono, invece, stati presenti in modo interessante gli anatidi (soprattutto Alzavole e Fischioni), notati nei luoghi a loro più congeniali. Nulla di particolare per Beccacce e Beccaccini. Ma la carta dell’ultima fase della migrazione autunnale non è ancora stata completamente “giocata”. All’Osservatorio Ornitologico di Arosio si incominciano, frattanto, a tirare le somme e complessivamente, a domenica 23 novembre, con 7.418 soggetti si è di poco superato il già bel numero di 7.373 uccelli inanellati nel 2007, ad ancor più di un mese per il consuntivo finale che ci permetterà di sviluppare una dettagliata disamina del passo 2008 nei vari momenti di un anno da ricordare! Mentre chiudiamo queste notizie segnaliamo la prima spruzzata di neve della stagione a Milano e quindi nella Pianura Padana e Veneta causata da una perturbazione proveniente dal Nord Atlantico, che ha coinvolto con forte nevicate da Londra, Bruxelles e Parigi.

RITORNA IL BEL TEMPO AL NORD E LE CESENE SI FANNO PIU’ CONSISTENTI 17/11/2008
Passate le giornate di mercoledì 12 e giovedì 13, veramente con tutti i requisiti autunnali (piogge fitte e battenti, umidità oltre i valori normali, temperatura non ancora tendente al freddo, neve sopra i 1.400 metri), è ritornato un magnifico sole nel secondo week-end di novembre del 15 e 16, permettendo un certo movimento di Tordi sasselli e, come già preannunciato, delle Cesene, facendo ben sperare per le prossime settimane sempreché la colonnina del termometro scenda verso lo zero. A tal proposito sono stati notati anche gli Zigoli muciatti che, secondo le previsioni, dovrebbero annunciare un inverno rigido, favoriti ancora dall’alta pressione nell’Est europeo consentendo un abbassamento di questa specie verso i lidi del Sud, ovviamente al di qua delle nostre Alpi. Confermiamo gli incontri, nei luoghi più congeniali alla specie, della Beccaccia, segnalata un po’ dovunque. E così anche di una significativa, seppur modesta, presenza del Beccaccino. Nulla di particolare vi è da notare per gli anatidi. Per concludere le note sulle decorse settimane vi è da ricordare una piccola presenza di Lucarini e Frosoni, sempre compunque in tono minore. Ma, siamo certi, la migrazione post-nuziale ci deve ancora riservare in questo 2008 piacevoli sorprese.

UN RECORD DOPO OLTRE SESSANT’ANNI 06/11/2008
Lunedì 3 novembre 2008 si è superato all’Osservatorio Ornitologico FEIN- Fondazione Europea IL NIBBIO- in Arosio (Como) il numero massimo delle catture annuali (e mancano quasi due mesi alla fine dell’anno) del Tordo bottaccio (Turdus philomelos)! Il nuovo record supera, attualmente, quello ottenuto nel lontano 1943 con 1684 esemplari. Infatti alle ore 06 si è inanellato (INFS Z 349492) il 1685° soggetto di questa specie che, dopo aver rilevato tutti i diversi dati biometrici, ha ripreso il suo volo verso i lidi dell’areale di svernamento. All’Osservatorio di Arosio non si era mai persa la speranza di raggiungere questa invidiabile meta a sessantacinque anni di distanza! confortati anche dall’ottima stagione ornitologica che ha regalato grande soddisfazione al costante lavoro svolto dall’equipe FEIN, facendo registrare un numero elevato di specie inanellate compreso anche delle vere e proprie new entry nella check list del Centro Studi (si ricorda l’inanellamento del Codazzurro avvenuto in data 29/10/08, del Porciglione il 10/10/08 e del Picchio Rosso minore il 20/09/08). Una stagione 2008, quindi, veramente positiva nella sua migrazione postnuziale. “Chi semina bene raccoglie bene” recita un diffuso detto popolare che sembra veramente calzare con questa stagione ornitologica. Alle ore 12 si è raggiunto il numero di ben 1703 catture di Tordo bottaccio a tutto il 3 novembre 2008. FEIN STAMPA

L’ULTIMA SETTIMANA DI OTTOBRE 03/11/2008 Gli ultimi giorni di ottobre sono stati caratterizzati da una fase di maltempo con abbondanti precipitazioni e temporali che hanno interessato soprattutto tutta la parte del centro-nord della Penisola. Sui rilievi alpini si sono verificate nevicate intorno ai 1.200/1.400 metri. E così la temperatura ha subito una discesa di 6°/7° gradi. Nel pomeriggio di sabato 1° novembre è ritornato il sole, temporanea pausa nel maltempo annunciato per qualche giorno ancora, insieme al primo quarto di luna che avverrà nella notte di giovedì 6 novembre. Ottobre è stato mese record per la migrazione post-nuziale del Tordo bottaccio, che è da considerare specie “target” tra i migratori abituali. Si pensi che alle ore 6.00 di oggi, 3 novembre, si è catturato il 1.685° esemplare (e alle ore 11.00 le catture ammontavano a ben 1.694): così è stato infranto il record di 1.684 esemplari catturati all’Osservatorio Ornitologico di Arosio nel 1943. Insomma un’eccezionale migrazione attesa per oltre 65 anni, che dimostra la buona salute della specie, oggetto di prelievo venatorio in tutto il Bacino del Mediterraneo. Ci auguriamo, ora, che vi sia una buona preparazione del terreno per i Beccaccini, quasi assenti in questo autunno, così prodigo di altre specie. Ma c’è ancora tempo! Lo vedremo nelle prossime settimane. Apprendiamo inoltre da Alexandre Czajkowski, curatore del Progetto Grandi Turdidi del Paleartico Occidentale (OMPO / FEIN-ANUU Migratoristi / FIdC-UCIM), che nella notte del 29 ottobre ha notato un passaggio molto intenso di Tordi sasselli nel cielo sopra Parigi. Tali uccelli stavano però seguendo la linea di migrazione proveniente dalla Gran Bretagna e/o dalla Scandinavia, non certamente quella che interessa l’Italia che proviene, invece, dal Nord-Est del Paleartico Occidentale. Vedremo nei prossimi giorni, anche se nella mattinata del 2 novembre i sasselli hanno già dimostrato un interessante inizio.

CONTINUANO UN MITE AUTUNNO E I TORDI 27/10/2008
All’inizio di ottobre, dopo la punta ragguardevole di 132 esemplari di Tordi bottacci inanellati nella giornata del 28 settembre all’Osservatorio Ornitologico della FEIN in Arosio, tutta l’équipe non pensava certamente che sarebbe stata la volta buona per superare l’irraggiungibile “picco massimo” annuale delle catture del 1943 con ben 1.684 esemplari catturati in pieno periodo bellico. Ora, al 25 ottobre, gli uomini della FEIN stanno, invece, pensando che potrebbe essere l’occasione irripetibile per raggiungere tale meta e superarla anche di poco da qui al 31/12/08. Infatti, sono state già superate abbondantemente le 1.600 unità inanellate di questa specie target per il 2008, per cui l’attenzione è massima anche se vi sono già le prime avvisaglie dei Tordi sasselli (n.d.r. grande passo di Tordi in Grecia il 20 e 21 ottobre). Altra notizia positiva è il passo delle Allodole e quello delle Peppole, la cui presenza è più accentuata di quella dei Fringuelli, anche se diversificata da zona a zona. E così per i Lucarini, mentre sono tuttora assenti i Frosoni, ma ben si sa che gli stessi si presentano ad anni alterni, trattandosi più di “invasioni” che di un normale passo autunnale. Interessante è stata ancora la cattura di una Cannaiola (25/10/08) e la simpatica presenza degli Scriccioli, avvisaglie della mitica Beccaccia, già segnalata nei boschi di montagna e di collina. Ancora una volta vi è da rimarcare la particolare attenzione che si deve dedicare alle carte del tempo perché, come vuole la tradizione, se la prima domenica di ottobre è bella anche le altre non tradiscono questa favorevole condizione climatologica. E così le perturbazioni atlantiche, che da qualche giorno gravano sull’Europa Centrale, hanno rimandato a metà settimana le prime vere piogge di ottobre, rimanendo sinora ferme al di là delle Alpi.

UN SETTEMBRE DA RICORDARE TORDI ECCEZIONALI 06/10/2008
E’ proprio quello che si chiedono quanti osservano e prelevano i Tordi nell’Alta Italia per quanto riguarda il mese di settembre 2008 che difficilmente potrà ripetersi perché, non si ha memoria di un tale passo, così abbondante e continuo come nelle giornate del 27-28-29 settembre 2008 raggiungendo all’Osservatorio Ornitologico della FEIN in Arosio, che coordina queste notizie, la bella cifra di 513 inanellamenti (N.B.: i totali complessivi annuali negli anni 1993 furono solo 355, nel 1998 = 426, nel 1999 = 459 e negli anni 1994, 2000, 2002, di poco superiori alle 600 unità). Insomma, la prova ci viene dall’ottimo stato di salute della specie, come è confermato dai ricercatori del Progetto OMPO-FEIN / ANUU Migratoristi – UCIM/FIdC, che hanno attentamente studiato la fase della nidificazione nella parte più settentrionale del Paleartico Occidentale. E altrettanto faranno con la stessa metodologia nel 2009, perché solo la ricerca scientifica potrà dare risposte concrete e affidabili sulla possibilità di un prelievo compatibile per una “caccia sostenibile” secondo le “linee guida” della Carta Europea redatta dal Consiglio d’Europa. Ed è in questo contesto che l’ANUUMigratoristi ha lanciato il francobollo per la ricerca scientifica in difesa delle tradizioni venatorie di € 2,00 augurandosi che quanti godono dell’entusiasmante dono del passo siano d’accordo per sostenere la ricerca in modo tangibile. La caccia non va difesa solo a parole, ma agendo concretamente. Ma, per tornare al passo di Tordi così massivo, dobbiamo osservare che la Grecia nei giorni dell’ultimo week-end di settembre era interessata da una zona di bassa pressione con piogge e clima non favorevole, per cui questa massa di Tordi bottacci è stata incanalata verso le Alpi Giulie prive di neve e con giornate di sole caldo. Pertanto, il tempo l’ha fatta da compensatore, ma alla fine i Tordi erano sempre tali e quali come se si fossero sparpagliati per il Peloponneso. Questa migrazione è stata notata, in anticipo e in buon numero, anche in Francia e nella zona di Valencia in Spagna, contrariamente al solito calendario ornitologico di circa dieci giorni in più rispetto a quanto avvenuto quest’anno. Vi è poi da osservare che la neve caduta sulle Alpi Occidentali nelle giornata di sabato 4 ottobre 2008 è stato un segnale preannunciante l’avvento di correnti fredde di estrazione polare con cieli sereni e tersi e un sensibile calo delle temperature, specie in montagna e nei valori massimi. Tale situazione meteo si è snodata nella fascia centrale europea e piogge diffuse nel Paleartico meridionale. Per le altre specie, da annotare la presenza massiccia delle Capinere (inanellati nel mese di settembre dalla FEIN ben 454 esemplari), dei Pettirossi e ancora di ben 14 Balie nere nella sola giornata del 30 settembre 2008 e di Beccafico con 6 esemplari sempre nella predetta giornata: tutti dati di lettura veramente difficile. Solo a consuntivo potremo comprendere l’affascinante movimento migratorio di queste settimane.

Era ora !!!: quattro firme per l’unità 11/03/2008
Sono quelle apposte dai presidenti di Federcaccia, Libera Caccia, Enalcaccia e ANUU in calce all’accordo programmatico per il coordinamento e l’unità delle Associazioni venatorie. Mercoledì 5 marzo è stata posta la prima pietra di una nuova casa comune tra le Associazioni Venatorie aderenti a FACE Italia in una riunione al termine della quale Franco Timo (Federcaccia), Paolo Sparvoli (Libera Caccia), Lamberto Cardia (Enalcaccia) e Giovanni Bana (Anuu) hanno firmato un accordo programmatico, che prevede la possibilità d’adesione, sin d’ora auspicata dalle Associazioni firmatarie, da parte delle altre Associazioni riconosciute. Il documento è composto da tre capitoli. Come finalità è indicata “la costituzione di un nuovo Organismo Unitario di Coordinamento delle Associazioni aderenti che valorizzi le convergenze registrate sulle principali tematiche agro-ambientali e faunistico-venatorie, stabilendo altresì delle linee generali di politica venatoria che le stesse Associazioni si impegnano ad estendere e a far rispettare a tutti i rispettivi livelli organizzativi. Le Associazioni aderenti, inoltre, con il presente Accordo si impegnano a definire il più opportuno e rapido percorso che permetta di far evolvere il nuovo Organismo Unitario di Coordinamento in un vero e proprio unico soggetto rappresentativo di tutti i cacciatori italiani”. Stabilite anche le regole di funzionamento tra le quali quella che vede “la Presidenza dell’Organismo Unitario di Coordinamento sia assunta a rotazione per la durata di un anno ciascuna Associazione aderente e per la stessa durata la Segreteria Organizzativa farà capo, sempre a rotazione, ad altra Asssociazione attualmente aderente. E cioè alla Libera Caccia e, quindi, all’ANUU Migratoristi. Per il 2008 la Presidenza sarà assunta da Federcaccia (via Salaria 298 Roma tel. 06 8440941 - fax 06 844094217) e la Segreteria Organizzativa da Enalcaccia (via La Spezia 35 Roma tel. 06 777201467 - fax 06 77201456). Le Associazioni venatorie aderenti all’accordo costituiscono un Tavolo delle Presidenze nazionali, per la predisposizione dei programmi operativi e per la definizione dei relativi, specifici Gruppi di Lavoro”. Infine, vengono tracciati anche gli obiettivi prioritari del nuovo Organismo Unitario di Coordinamento “cui l’azione unitaria delle Associazioni aderenti dovrà rivolgersi tanto a livello nazionale quanto a livello regionale, provinciale e locale”. Tra i punti rilevanti vi sono: - la lotta per la pari dignità ed opportunità della caccia e dei cacciatori italiani rispetto al resto d’Europa; - le proposte per un calendario europeo e mediterraneo, con tempi e specie di caccia, secondo le diverse realtà territoriali, decisi tramite un’interpretazione non ideologicamente restrittiva della direttiva 79/409 che si avvalga della Guida interpretativa e relativi concetti-chiave emanata dalla Commissione UE nel marzo 2004 e in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della UE; - le iniziative per il corretto recepimento della direttiva in materia di prelievo in deroga; - la rivisitazione della normativa nazionale e regionale in modo da garantire le peculiarità regionali in un contesto coordinato che tenga fermi i principi della proprietà della fauna, della gestione del territorio, della mobilità regolata dei cacciatori, della pari opportunità di accesso agli ATC e CA, delle finalità di miglioramento ambientale e faunistico; - il perseguimento della revisione della L. 394/91 e la riconsiderazione della sua attuazione per ricondurre le percentuali di aree in divieto di caccia nei limiti di cui alla L. 157/92 e garantire il coinvolgimento nella istituzione delle comunità locali e la partecipazione negli organi di gestione di agricoltori e cacciatori; - la corretta e razionale applicazione delle Direttive Uccelli e Habitat in tema di costituzione e gestione della rete Natura 2000 (anche nell’ambito delle recenti dichiarazioni del Commissario UE all’Ambiente); - la promozione ed istituzionalizzazione del volontariato e della Protezione Civile nell’ambito delle Associazioni Venatorie. Il documento integrale verrà pubblicato sui siti delle Associazioni aderenti e presentato in una conferenza stampa di prossima convocazione

ACCORDO PROGRAMMATICO PER L’UNITA’ DELL’ASSOCIAZIONISMO VENATORIO 11/03/2008
Finalità Il presente Accordo è sottoscritto tra le Associazioni Venatorie nazionali riconosciute ed aderenti a FACE Italia, con possibilità di successiva adesione di altre Associazioni Venatorie nazionali che accettino i principi del presente Accordo, purché siano riconosciute e sempreché conservino tale riconoscimento. L’Accordo è finalizzato, in via prioritaria, alla costituzione di un nuovo Organismo Unitario di Coordinamento delle Associazioni aderenti che valorizzi le convergenze registrate sulle principali tematiche agro-ambientali e faunistico-venatorie, stabilendo altresì delle linee generali di politica venatoria che le stesse Associazioni si impegnano ad estendere e a far rispettare a tutti i rispettivi livelli organizzativi, affinché le determinazioni comuni siano effettivamente perseguite e realizzate non solo in ambito nazionale, ma anche regionale, provinciale e locale. A tal fine le Associazioni aderenti si impegnano a promuovere reciproci confronti in ogni regione e provincia, per impostare a livello territoriale rapporti e iniziative analoghe a quelle assunte a livello nazionale. Le Associazioni aderenti, inoltre, con il presente Accordo si impegnano a definire il più opportuno e rapido percorso che permetta di far evolvere il nuovo Organismo Unitario di Coordinamento in un vero e proprio unico soggetto rappresentativo di tutti i cacciatori italiani. Regole di funzionamento dell’Organismo Unitario di Coordinamento 1. Presidenza e Segreteria Organizzativa La Presidenza dell’Organismo Unitario di Coordinamento verrà assunta a rotazione per la durata di un anno da ciascuna Associazione aderente e per la stessa durata la Segreteria Organizzativa farà capo, sempre a rotazione, ad altra Associazione aderente. A decorrere dalla data di sottoscrizione del presente Accordo la Presidenza dell’Organismo Unitario di Coordinamento viene affidata per un anno alla Federazione Italiana della Caccia (FIDC), mentre i compiti di Segreteria Organizzativa saranno svolti dall’Enalcaccia P.T. Trascorso il primo anno l’Enalcaccia P.T. assumerà la Presidenza ed un’altra Associazione Venatoria aderente svolgerà i compiti di Segreteria Organizzativa. 2. Ripartizione delle spese Fermo restando quanto operante in ordine alla ripartizione delle spese di FACE Italia, le spese del nuovo Organismo Unitario di Coordinamento saranno ripartite in parti uguali fra tutte le Associazioni aderenti. 3. Votazioni per l’assunzione di decisioni Le decisioni dell’Organismo Unitario di Coordinamento saranno assunte con l’assegnazione di un voto per ogni Associazione aderente. Qualora non sia possibile adottare decisioni all’unanimità e vi sia parità di voti, esperiti tre successivi tentativi infruttuosi diretti a raggiungere la maggioranza, sarà deliberato tenendo conto del voto del Presidente. 4. Strutturazione operativa Le Associazioni venatorie aderenti all’accordo costituiscono un Tavolo delle Presidenze nazionali, per la predisposizione dei programmi operativi e per la definizione di specifici Gruppi di Lavoro mirati all’approfondimento delle singole problematiche da affrontare. Il Tavolo delle Presidenze nazionali definisce, inoltre, nei modi e nelle forme da concordare, la partecipazione alle riunioni dei rispettivi Consigli Nazionali ed Assemblee Nazionali. Ogni Gruppo di Lavoro sarà composto da due rappresentanti per ogni Associazione aderente che verranno designati dalle stesse in relazione alle diverse problematiche da affrontare, tra le quali, a titolo meramente esemplificativo, si individuano: le iniziative di ricerca e di indagine sulla fauna selvatica; l’applicazione di convalidati strumenti operativi nella gestione, conservazione e uso sostenibile del territorio e delle sue risorse naturali rinnovabili; la conservazione delle tradizioni, delle costumanze e della cultura cinegetica rapportandole sempre ai valori della ruralità e del mondo agricolo, nelle peculiari differenziazioni geografiche delle nostre regioni; la formazione e informazione, per fare della caccia un momento di ricchezza per l’ambiente con fondamentale beneficio per la società e per la qualità della vita; il potenziamento delle azioni di comunicazione volte a valorizzare e far meglio conoscere ruolo, cultura, positività della caccia nel contesto ambientale e socio-economico contemporaneo; la definizione di una politica delle alleanze, individuando i soggetti d’interesse prioritario con cui strutturare comuni programmi e progetti di lavoro; la formazione di progetti operativi e azioni qualificanti tramite programmi di attività da elaborare e gestire in comune, nella consapevolezza dell’importanza di unire le forze per ottimizzare le risorse umane, economiche, organizzative e culturali; la determinazione unitaria in tema di copertura assicurativa. tempi e modalità operative dei singoli Gruppi di Lavoro saranno concordati tra i componenti dei Gruppi stessi in occasione delle riunioni di insediamento. Il Tavolo delle Presidenze nazionali stabilisce un calendario di massima delle sue riunioni periodiche. Il Tavolo delle Presidenze nazionali, inoltre, monitorerà e verificherà periodicamente l’attuazione del presente Accordo. Linee di politica venatoria ed obiettivi prioritari del nuovo OrganismoUnitario di Coordinamento Vengono sancite le seguenti linee di politica venatoria ed i seguenti obiettivi prioritari cui l’azione unitaria delle Associazioni aderenti dovrà rivolgersi tanto a livello nazionale quanto a livello regionale, provinciale e locale: la ricerca per tutti gli associati di servizi equivalenti in tema di assistenza e tutela assicurativa e di costi delle tessere associative; la garanzia di una partecipazione costante e costruttiva di Dirigenti qualificati e la disponibilità all’inserimento, tanto nelle rispettive Associazioni quanto nel nuovo contesto unitario, di giovani Dirigenti per un fresco apporto di idee e di energie organizzative; la difesa, con uguale determinazione e convinzione, di tutte le forme di caccia anche impegnandosi a contrastare qualsiasi richiesta di immotivate limitazioni alle norme di legge, i calendari venatori o ai regolamenti degli organi di gestione, volte a ridurre tempi e modi caccia o renderle inapplicabile il principio di “caccia per specie”, principio che comporta di per se la possibilità di tempi differenziati, con apertura anticipata e chiusura posticipata per la migratoria rispetto alla stanziale; la lotta per la pari dignità ed opportunità della caccia e dei cacciatori italiani rispetto al resto d’Europa; le proposte per un calendario europeo e mediterraneo, con tempi e specie di caccia, secondo le diverse realtà territoriali, decisi tramite un’interpretazione non ideologicamente restrittiva della direttiva 79/409 che si avvalga Guida interpretativa e relativi concetti-chiave emanata dalla Commissione UE nel marzo 2004 e in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della UE; le iniziative per il corretto recepimento della direttiva in materia di prelievo in deroga; la rivisitazione della normativa nazionale e regionale in modo da garantire le peculiarità regionali in un contesto coordinato che tenga fermi i principi della proprietà della fauna, della gestione del territorio, della mobilità regolata dei cacciatori, della pari opportunità di accesso agli ATC e CA, delle finalità di miglioramento ambientale e faunistico; la ricerca e la promozione di livelli più ampi e qualitativamente avanzati nella collaborazione con gli agricoltori, nel quadro di politiche di valorizzazione e sviluppo del sistema rurale di cui la caccia e componente costituente ed integrante; il perseguimento della revisione della L. 394/91 e la riconsiderazione della sua attuazione per ricondurre le percentuali di aree in divieto di caccia nei limiti di cui alla L. 157/92 e garantire il coinvolgimento nella istituzione delle comunità locali e la partecipazione negli organi di gestione di agricoltori e cacciatori; la corretta e razionale applicazione delle direttive “Uccelli” e “Habitat” in tema di costituzione della rete Natura 2000 e di definizione dei regolamenti di gestione di ciascun sito (ZPS ZSC) sulla base delle linee-guida di cui al DPR n. 357/97 e successive modificazioni; la promozione ed istituzionalizzazione del volontariato e della Protezione Civile nell’ambito delle Associazioni Venatorie. Roma, 5 marzo 2008 ANUU – Associazione dei Migratoristi Italiani Associazione Nazionale Libera Caccia Enalcaccia Pesca e Tiro Federazione Italiana della Caccia

PASSO INDIMENTICABILE 22/10/2007
Il più delle volte i nostri ricordi sembrano appiattirsi sui fatti negativi, senza soffermarsi maggiormente su quelli più felici dai quali prendere forza anche per sviluppare le nostre osservazioni, le nostre idee, i nostri impegni per il futuro. E così deve avvenire per le recenti giornate di questa migrazione autunnale, che sarà veramente da ricordare con particolare riguardo ad alcune specie (cacciabili e non) per due ragioni fondamentali. La prima attiene alla loro presenza in generale, che copre tutto il Bacino del Mediterraneo, dalla Grecia alla Spagna. Si tratta ad esempio del Tordo bottaccio, che ha toccato punte da ricordare (in Grecia non lo ricordavano così presente da oltre cinquant'anni!) nelle giornate del 15-16-17 ottobre, in Italia settentrionale in quelle del 2-3-9-11 e in Francia meridionale in quelle del 7 e 10 dello stesso mese. Ma quello che più interessa è la valutazione di un passo continuo, a larghissimo raggio e in forma abbondante e continuativa. E così dobbiamo dire del Pettirosso, inanellato all’Osservatorio Ornitologico di Arosio in forma continuativa con 948 esemplari nei primi venti giorni di ottobre e con la punta massima di 194 nella giornata dell’8/10. Idem dicasi delle Capinere e, in forma meno continuativa, dei Lucarini. Si sono avvistati i primi Tordi sasselli e, fatto alquanto inusitato, quello delle prime Cesene. Anche la Beccaccia non è da meno per diversi incontri nel bosco dei variegati colori autunnali. Ma anche per gli amanti del beccaccino le notizie sono state positive, almeno finché le piogge di fine settembre hanno mantenuto i terreno in condizioni accoglienti per tale specie. Ne riparleremo la prossima settimana, tenendo conto che il plenilunio avverrà nella notte di venerdì 26/10 e che la colonnina delle temperature riprenderà nei prossimi giorni la sua posizione normale per il periodo. Lunedì 22/10/07 – ore 12,00

INVASIONE DI TORDI IN GRECIA 22/10/2007
Dal nostro corrispondente in Grecia, Elias Gontikas, e dalla Federazioni dei cacciatori greci apprendiamo che, come non mai, la penisola ellenica è stata interessata da una forte migrazione di tordi (turdus philomenos) che da oltre cinquant’anni non era stata riscontrata nel periodo autunnale. Ciò conferma l’ottimo stato di salute di questa ed altre specie che hanno interessato anche l’Italia del nord offrendo un’interessante mappatura dello stato di conservazione delle specie dell’avifauna migrante per la quale si erano poste particolari e infondate preoccupazioni a causa dell’influenza aviaria.

MIGRAZIONI:LO SHOW CONTINUA 19/10/2007
Continua il bel tempo, con nottate stellate e fresche e temperature massime miti e continua di pari passo anche la migrazione degli uccelli con andamento sostenuto. I passeriformi stanno transitando ormai da due settimane (al momento in cui scriviamo, 12 ottobre 2007) con numeri veramente degni di nota e, soprattutto, non concentrandosi in pochissimi giorni o addirittura ore con i famosi “picchi” che si lasciano dietro il vuoto, bensì in forma costante e diluita, ma in abbondanza. Così stanno facendo i tordi bottacci, i pettirossi, i lucarini, le capinere, le allodole, i frosoni. Ugualmente i colombacci solcano il cielo con i loro stormi numerosissimi e gli storni si spargono per tutte le campagne in cerca di pasture. Prima, tra agosto e settembre, anche gli estatini (prispoloni, balie nere, ecc.) avevano piacevolmente sorpreso tutti gli addetti ai lavori con movimenti sostanziosi e ben distribuiti. Le beccacce, dal canto loro, sono apparse in zona alpina sin dagli ultimi giorni di settembre e poi, dopo pochi giorni, anche in alta pianura: documentato l’abbattimento di un soggetto il 6 ottobre nella zona delle Groane, in provincia di Milano. Per tacere delle quaglie, che nei set-aside e nelle stoppie di cereali delle aree pianeggianti dove, finalmente, la gestione del territorio sta imponendosi con ampia soddisfazione anche da parte del mondo agricolo, hanno rappresentato un gradito sovrappiù per i cacciatori con i cani da ferma nelle giornate immediatamente successive all’apertura. Ora, a seconda dell’andamento meteo, si attendono le prime avvisaglie di tordi sasselli e fa notizia la cattura documentata di una cesena, domenica 7 ottobre, nei pressi di Vigevano, quindi in piena pianura irrigua. Al di là comunque di ritrovamenti sporadici, da citarsi proprio in quanto tali, c’è da essere ottimisti, soprattutto a fronte dei soliti profeti di sventure per i quali l’orizzonte è sempre nero e il futuro minaccioso. Diamoci invece da fare per incrementare studi e osservazioni, accumulando serie storiche di dati che ci verranno utili anche per una gestione seria e conservativa delle differenti specie, come sta avvenendo nella Regione Lombardia con gli oltre 1.300.000 uccelli inanellati dal 1977 al 2006. E’ una banca dati interessante e che potrà dare delle positive risposte.

PASSO INDIMENTICABILE 15/10/2007
Bisogna risalire agli anni 1905-1906, e cioè oltre un secolo fa, per constatare un passo così rimarchevole di lucarini, pettirossi e di capinere, nonché di tordi (non tanto rilevante nei “picchi”, quanto nella continuità giornaliera che ha consentito un prelievo adeguato nelle prime due settimane di ottobre) e di tutte le altre specie autunnali a eccezione delle cince (cinciallegra, cinciarella e cincia mora), inspiegabilmente assenti. Per non parlare di allodole, pispole e fanelli che hanno anticipato in buon numero la loro migrazione. Queste considerazioni nascono dalla attenta lettura del registro delle catture dei decenni passati, gelosamente custodito dalla FEIN, per far comprendere che non possiamo assolutamente dimenticare la storia delle migrazioni che annualmente scriviamo, una volta con penna e calamaio, ora con le nuove metodologie che la scienza offre per l’esame dei viaggi, in buona parte ancora misteriosi, dei nostri amici alati. La fine della seconda settimana di ottobre si è presentata in fase leggermente calante, ma era ovvio attenderselo dopo un “trend" costantemente all’insegna delle più che abbondanti catture come segnalatoci anche dall’Osservatorio Ornitologico di Arosio che, rispetto alla stesso periodo del 2006, ha superato quest’anno di oltre 1400 catture quelle dello scorso anno, assestate su solo 785 esemplari inanellati. Insomma, un periodo continuativamente positivo sia nei totali giornalieri sempre superiori ai centocinquanta inanellamenti, che con il picco massimo di 336 nella giornata di lunedì 8/10 (di cui ben 194 pettirossi), a dimostrazione del buono stato di conservazione di tutte le specie nell’ambito delle normali fluttuazioni dovute ai rispettivi cicli di riproduzione. Lunedì 15/10/07 – ore 12,00

MIGRAZIONE A GO-GO:UNA CLAMOROSA SMENTITA AI PRONOSTICI NEGATIVI 08/10/2007
Sembrano ormai spalancate le invisibili vie del cielo, percorse dagli eterni viandanti alati, oggetto della nostra grande passione che deve essere attentamente accompagnata dalla scienza per non superare mai un coordinato, programmato e controllato prelievo delle specie. La saggezza dei nostri vecchi deve essere ora accompagnata dal computer i cui database saranno la nostra costante di riferimento per una completa e sicura referenza ornitologica. Invero, da lunedì 1° ottobre buona è stata la presenza di tordi bottacci, lucarini, passere scopaiole, pettirossi con i primi frosoni e la giornata di domenica 7/10 è stata un inizio promettente per i fringuelli. Allodole e pispole sono già state segnalate e martedì 2/10 abbiamo avuto anche il primo “picco” ragguardevole del Tordo bottaccio mentre per il Pettirosso la data di maggior passo è stata senza dubbio l’8/10, con ben 155 esemplari inanellati all’Osservatorio della FEIN di Arosio. Per il lucarino la data top della settimana è stata giovedì 4/10, con ben 90 esemplari inanellati. Vi è poi da ricordare, per chi segue le statistiche, che all’Osservatorio Ornitologico della FEIN nella giornata di martedì 2/10 è stato eseguito alle ore 8,30 l’inanellamento del 150.000° esemplare, un Pettirosso subito rilasciato dopo averne raccolto tutti i dati biometrici (peso, misura alare, grasso, ecc.), con anello INFS AW 91860. Comunque, se il momento dei tordi assomiglierà a quello dei Pispoloni – che hanno mostrato due movimenti ragguardevoli a fine agosto e a cavallo della prima e seconda decade di settembre – avremo la conferma che le due specie hanno una simmetria nel movimento migratorio che, per il 2007, è senza dubbio degno di essere ricordato. Sull’argomento attendiamo la conferma nel corso di questa settimana. Ne riparleremo anche in relazione ai primi tordi sasselli, già catturati nei giorni scorsi, forse in grande anticipo. Come pure le beccacce, i cui primi prelievi sono segnalati in modo favorevole.Lunedì 08/10/07 – ore 12,00

I TORDI SONO ARRIVATI 01/10/2007
Gli ultimi giorni di settembre, dal 25 in avanti, sono stati sommersi da nubifragi record in tutta l’Alta Italia e solo con venerdì 28 il cielo si è aperto a un sole pomeridiano con lento ritorno alla normalità, anche se il cielo è rimasto parzialmente coperto mentre in montagna, al di sopra dei 1.300 metri era caduta la prima neve. Il passo, che si era stabilizzato anche con catture superiori alle cinquanta unità giornaliere all’Osservatorio Ornitologico di Arosio della FEIN che coordina queste annotazioni settimanali, si è completamente arrestato, fermando quella ascesa che tendeva a superare il totale del mese di settembre 2006 (1.442 unità), arrestandosi invece a 1.405 inanellamenti. Comunque, l’inanellamento complessivo dal 4 agosto sino al 30 settembre 2007, ha raggiunto un totale di 2.239 esemplari di cui 826 Balie, 337 Capinere, 315 Prispoloni, 169 Pettirossi e 110 Tordi, mentre nel medesimo periodo nel 2006 avevamo catturato 1.797 soggetti. I tanto attesi Tordi, che avevano iniziato positivamente, si sono quasi completamente arrestati nel loro movimento migratorio, mentre le Capinere hanno ripreso nella giornata di sabato 29 e i Pettirossi in quella di domenica 30. Auguriamoci solo che le condizioni meteorologiche tornino a stabilizzarsi, perché dopo i nubifragi il passo riprende. Alle ore 9,30 il movimento dei Tordi ha ripreso e all’Osservatorio Ornitologico della FEIN ne sono già stati inanellati 30. Inoltre, vi è stato l’inanellamento del primo Lucarino e Frosone oltre a un passo interessante di Capinere. Lunedì 01/10/07 – ore 12,00



















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