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Queste notizie sono tratte dal sito dell' ANUU Associazione dei Migratoristi Italiani - Bergamo

Era ora !!!: quattro firme per l’unità 11/03/2008
Sono quelle apposte dai presidenti di Federcaccia, Libera Caccia, Enalcaccia e ANUU in calce all’accordo programmatico per il coordinamento e l’unità delle Associazioni venatorie. Mercoledì 5 marzo è stata posta la prima pietra di una nuova casa comune tra le Associazioni Venatorie aderenti a FACE Italia in una riunione al termine della quale Franco Timo (Federcaccia), Paolo Sparvoli (Libera Caccia), Lamberto Cardia (Enalcaccia) e Giovanni Bana (Anuu) hanno firmato un accordo programmatico, che prevede la possibilità d’adesione, sin d’ora auspicata dalle Associazioni firmatarie, da parte delle altre Associazioni riconosciute. Il documento è composto da tre capitoli. Come finalità è indicata “la costituzione di un nuovo Organismo Unitario di Coordinamento delle Associazioni aderenti che valorizzi le convergenze registrate sulle principali tematiche agro-ambientali e faunistico-venatorie, stabilendo altresì delle linee generali di politica venatoria che le stesse Associazioni si impegnano ad estendere e a far rispettare a tutti i rispettivi livelli organizzativi. Le Associazioni aderenti, inoltre, con il presente Accordo si impegnano a definire il più opportuno e rapido percorso che permetta di far evolvere il nuovo Organismo Unitario di Coordinamento in un vero e proprio unico soggetto rappresentativo di tutti i cacciatori italiani”. Stabilite anche le regole di funzionamento tra le quali quella che vede “la Presidenza dell’Organismo Unitario di Coordinamento sia assunta a rotazione per la durata di un anno ciascuna Associazione aderente e per la stessa durata la Segreteria Organizzativa farà capo, sempre a rotazione, ad altra Asssociazione attualmente aderente. E cioè alla Libera Caccia e, quindi, all’ANUU Migratoristi. Per il 2008 la Presidenza sarà assunta da Federcaccia (via Salaria 298 Roma tel. 06 8440941 - fax 06 844094217) e la Segreteria Organizzativa da Enalcaccia (via La Spezia 35 Roma tel. 06 777201467 - fax 06 77201456). Le Associazioni venatorie aderenti all’accordo costituiscono un Tavolo delle Presidenze nazionali, per la predisposizione dei programmi operativi e per la definizione dei relativi, specifici Gruppi di Lavoro”. Infine, vengono tracciati anche gli obiettivi prioritari del nuovo Organismo Unitario di Coordinamento “cui l’azione unitaria delle Associazioni aderenti dovrà rivolgersi tanto a livello nazionale quanto a livello regionale, provinciale e locale”. Tra i punti rilevanti vi sono: - la lotta per la pari dignità ed opportunità della caccia e dei cacciatori italiani rispetto al resto d’Europa; - le proposte per un calendario europeo e mediterraneo, con tempi e specie di caccia, secondo le diverse realtà territoriali, decisi tramite un’interpretazione non ideologicamente restrittiva della direttiva 79/409 che si avvalga della Guida interpretativa e relativi concetti-chiave emanata dalla Commissione UE nel marzo 2004 e in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della UE; - le iniziative per il corretto recepimento della direttiva in materia di prelievo in deroga; - la rivisitazione della normativa nazionale e regionale in modo da garantire le peculiarità regionali in un contesto coordinato che tenga fermi i principi della proprietà della fauna, della gestione del territorio, della mobilità regolata dei cacciatori, della pari opportunità di accesso agli ATC e CA, delle finalità di miglioramento ambientale e faunistico; - il perseguimento della revisione della L. 394/91 e la riconsiderazione della sua attuazione per ricondurre le percentuali di aree in divieto di caccia nei limiti di cui alla L. 157/92 e garantire il coinvolgimento nella istituzione delle comunità locali e la partecipazione negli organi di gestione di agricoltori e cacciatori; - la corretta e razionale applicazione delle Direttive Uccelli e Habitat in tema di costituzione e gestione della rete Natura 2000 (anche nell’ambito delle recenti dichiarazioni del Commissario UE all’Ambiente); - la promozione ed istituzionalizzazione del volontariato e della Protezione Civile nell’ambito delle Associazioni Venatorie. Il documento integrale verrà pubblicato sui siti delle Associazioni aderenti e presentato in una conferenza stampa di prossima convocazione

ACCORDO PROGRAMMATICO PER L’UNITA’ DELL’ASSOCIAZIONISMO VENATORIO 11/03/2008
Finalità Il presente Accordo è sottoscritto tra le Associazioni Venatorie nazionali riconosciute ed aderenti a FACE Italia, con possibilità di successiva adesione di altre Associazioni Venatorie nazionali che accettino i principi del presente Accordo, purché siano riconosciute e sempreché conservino tale riconoscimento. L’Accordo è finalizzato, in via prioritaria, alla costituzione di un nuovo Organismo Unitario di Coordinamento delle Associazioni aderenti che valorizzi le convergenze registrate sulle principali tematiche agro-ambientali e faunistico-venatorie, stabilendo altresì delle linee generali di politica venatoria che le stesse Associazioni si impegnano ad estendere e a far rispettare a tutti i rispettivi livelli organizzativi, affinché le determinazioni comuni siano effettivamente perseguite e realizzate non solo in ambito nazionale, ma anche regionale, provinciale e locale. A tal fine le Associazioni aderenti si impegnano a promuovere reciproci confronti in ogni regione e provincia, per impostare a livello territoriale rapporti e iniziative analoghe a quelle assunte a livello nazionale. Le Associazioni aderenti, inoltre, con il presente Accordo si impegnano a definire il più opportuno e rapido percorso che permetta di far evolvere il nuovo Organismo Unitario di Coordinamento in un vero e proprio unico soggetto rappresentativo di tutti i cacciatori italiani. Regole di funzionamento dell’Organismo Unitario di Coordinamento 1. Presidenza e Segreteria Organizzativa La Presidenza dell’Organismo Unitario di Coordinamento verrà assunta a rotazione per la durata di un anno da ciascuna Associazione aderente e per la stessa durata la Segreteria Organizzativa farà capo, sempre a rotazione, ad altra Associazione aderente. A decorrere dalla data di sottoscrizione del presente Accordo la Presidenza dell’Organismo Unitario di Coordinamento viene affidata per un anno alla Federazione Italiana della Caccia (FIDC), mentre i compiti di Segreteria Organizzativa saranno svolti dall’Enalcaccia P.T. Trascorso il primo anno l’Enalcaccia P.T. assumerà la Presidenza ed un’altra Associazione Venatoria aderente svolgerà i compiti di Segreteria Organizzativa. 2. Ripartizione delle spese Fermo restando quanto operante in ordine alla ripartizione delle spese di FACE Italia, le spese del nuovo Organismo Unitario di Coordinamento saranno ripartite in parti uguali fra tutte le Associazioni aderenti. 3. Votazioni per l’assunzione di decisioni Le decisioni dell’Organismo Unitario di Coordinamento saranno assunte con l’assegnazione di un voto per ogni Associazione aderente. Qualora non sia possibile adottare decisioni all’unanimità e vi sia parità di voti, esperiti tre successivi tentativi infruttuosi diretti a raggiungere la maggioranza, sarà deliberato tenendo conto del voto del Presidente. 4. Strutturazione operativa Le Associazioni venatorie aderenti all’accordo costituiscono un Tavolo delle Presidenze nazionali, per la predisposizione dei programmi operativi e per la definizione di specifici Gruppi di Lavoro mirati all’approfondimento delle singole problematiche da affrontare. Il Tavolo delle Presidenze nazionali definisce, inoltre, nei modi e nelle forme da concordare, la partecipazione alle riunioni dei rispettivi Consigli Nazionali ed Assemblee Nazionali. Ogni Gruppo di Lavoro sarà composto da due rappresentanti per ogni Associazione aderente che verranno designati dalle stesse in relazione alle diverse problematiche da affrontare, tra le quali, a titolo meramente esemplificativo, si individuano: le iniziative di ricerca e di indagine sulla fauna selvatica; l’applicazione di convalidati strumenti operativi nella gestione, conservazione e uso sostenibile del territorio e delle sue risorse naturali rinnovabili; la conservazione delle tradizioni, delle costumanze e della cultura cinegetica rapportandole sempre ai valori della ruralità e del mondo agricolo, nelle peculiari differenziazioni geografiche delle nostre regioni; la formazione e informazione, per fare della caccia un momento di ricchezza per l’ambiente con fondamentale beneficio per la società e per la qualità della vita; il potenziamento delle azioni di comunicazione volte a valorizzare e far meglio conoscere ruolo, cultura, positività della caccia nel contesto ambientale e socio-economico contemporaneo; la definizione di una politica delle alleanze, individuando i soggetti d’interesse prioritario con cui strutturare comuni programmi e progetti di lavoro; la formazione di progetti operativi e azioni qualificanti tramite programmi di attività da elaborare e gestire in comune, nella consapevolezza dell’importanza di unire le forze per ottimizzare le risorse umane, economiche, organizzative e culturali; la determinazione unitaria in tema di copertura assicurativa. tempi e modalità operative dei singoli Gruppi di Lavoro saranno concordati tra i componenti dei Gruppi stessi in occasione delle riunioni di insediamento. Il Tavolo delle Presidenze nazionali stabilisce un calendario di massima delle sue riunioni periodiche. Il Tavolo delle Presidenze nazionali, inoltre, monitorerà e verificherà periodicamente l’attuazione del presente Accordo. Linee di politica venatoria ed obiettivi prioritari del nuovo OrganismoUnitario di Coordinamento Vengono sancite le seguenti linee di politica venatoria ed i seguenti obiettivi prioritari cui l’azione unitaria delle Associazioni aderenti dovrà rivolgersi tanto a livello nazionale quanto a livello regionale, provinciale e locale: la ricerca per tutti gli associati di servizi equivalenti in tema di assistenza e tutela assicurativa e di costi delle tessere associative; la garanzia di una partecipazione costante e costruttiva di Dirigenti qualificati e la disponibilità all’inserimento, tanto nelle rispettive Associazioni quanto nel nuovo contesto unitario, di giovani Dirigenti per un fresco apporto di idee e di energie organizzative; la difesa, con uguale determinazione e convinzione, di tutte le forme di caccia anche impegnandosi a contrastare qualsiasi richiesta di immotivate limitazioni alle norme di legge, i calendari venatori o ai regolamenti degli organi di gestione, volte a ridurre tempi e modi caccia o renderle inapplicabile il principio di “caccia per specie”, principio che comporta di per se la possibilità di tempi differenziati, con apertura anticipata e chiusura posticipata per la migratoria rispetto alla stanziale; la lotta per la pari dignità ed opportunità della caccia e dei cacciatori italiani rispetto al resto d’Europa; le proposte per un calendario europeo e mediterraneo, con tempi e specie di caccia, secondo le diverse realtà territoriali, decisi tramite un’interpretazione non ideologicamente restrittiva della direttiva 79/409 che si avvalga Guida interpretativa e relativi concetti-chiave emanata dalla Commissione UE nel marzo 2004 e in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della UE; le iniziative per il corretto recepimento della direttiva in materia di prelievo in deroga; la rivisitazione della normativa nazionale e regionale in modo da garantire le peculiarità regionali in un contesto coordinato che tenga fermi i principi della proprietà della fauna, della gestione del territorio, della mobilità regolata dei cacciatori, della pari opportunità di accesso agli ATC e CA, delle finalità di miglioramento ambientale e faunistico; la ricerca e la promozione di livelli più ampi e qualitativamente avanzati nella collaborazione con gli agricoltori, nel quadro di politiche di valorizzazione e sviluppo del sistema rurale di cui la caccia e componente costituente ed integrante; il perseguimento della revisione della L. 394/91 e la riconsiderazione della sua attuazione per ricondurre le percentuali di aree in divieto di caccia nei limiti di cui alla L. 157/92 e garantire il coinvolgimento nella istituzione delle comunità locali e la partecipazione negli organi di gestione di agricoltori e cacciatori; la corretta e razionale applicazione delle direttive “Uccelli” e “Habitat” in tema di costituzione della rete Natura 2000 e di definizione dei regolamenti di gestione di ciascun sito (ZPS ZSC) sulla base delle linee-guida di cui al DPR n. 357/97 e successive modificazioni; la promozione ed istituzionalizzazione del volontariato e della Protezione Civile nell’ambito delle Associazioni Venatorie. Roma, 5 marzo 2008 ANUU – Associazione dei Migratoristi Italiani Associazione Nazionale Libera Caccia Enalcaccia Pesca e Tiro Federazione Italiana della Caccia

PASSO INDIMENTICABILE 22/10/2007
Il più delle volte i nostri ricordi sembrano appiattirsi sui fatti negativi, senza soffermarsi maggiormente su quelli più felici dai quali prendere forza anche per sviluppare le nostre osservazioni, le nostre idee, i nostri impegni per il futuro. E così deve avvenire per le recenti giornate di questa migrazione autunnale, che sarà veramente da ricordare con particolare riguardo ad alcune specie (cacciabili e non) per due ragioni fondamentali. La prima attiene alla loro presenza in generale, che copre tutto il Bacino del Mediterraneo, dalla Grecia alla Spagna. Si tratta ad esempio del Tordo bottaccio, che ha toccato punte da ricordare (in Grecia non lo ricordavano così presente da oltre cinquant'anni!) nelle giornate del 15-16-17 ottobre, in Italia settentrionale in quelle del 2-3-9-11 e in Francia meridionale in quelle del 7 e 10 dello stesso mese. Ma quello che più interessa è la valutazione di un passo continuo, a larghissimo raggio e in forma abbondante e continuativa. E così dobbiamo dire del Pettirosso, inanellato all’Osservatorio Ornitologico di Arosio in forma continuativa con 948 esemplari nei primi venti giorni di ottobre e con la punta massima di 194 nella giornata dell’8/10. Idem dicasi delle Capinere e, in forma meno continuativa, dei Lucarini. Si sono avvistati i primi Tordi sasselli e, fatto alquanto inusitato, quello delle prime Cesene. Anche la Beccaccia non è da meno per diversi incontri nel bosco dei variegati colori autunnali. Ma anche per gli amanti del beccaccino le notizie sono state positive, almeno finché le piogge di fine settembre hanno mantenuto i terreno in condizioni accoglienti per tale specie. Ne riparleremo la prossima settimana, tenendo conto che il plenilunio avverrà nella notte di venerdì 26/10 e che la colonnina delle temperature riprenderà nei prossimi giorni la sua posizione normale per il periodo. Lunedì 22/10/07 – ore 12,00

INVASIONE DI TORDI IN GRECIA 22/10/2007
Dal nostro corrispondente in Grecia, Elias Gontikas, e dalla Federazioni dei cacciatori greci apprendiamo che, come non mai, la penisola ellenica è stata interessata da una forte migrazione di tordi (turdus philomenos) che da oltre cinquant’anni non era stata riscontrata nel periodo autunnale. Ciò conferma l’ottimo stato di salute di questa ed altre specie che hanno interessato anche l’Italia del nord offrendo un’interessante mappatura dello stato di conservazione delle specie dell’avifauna migrante per la quale si erano poste particolari e infondate preoccupazioni a causa dell’influenza aviaria.

MIGRAZIONI:LO SHOW CONTINUA 19/10/2007
Continua il bel tempo, con nottate stellate e fresche e temperature massime miti e continua di pari passo anche la migrazione degli uccelli con andamento sostenuto. I passeriformi stanno transitando ormai da due settimane (al momento in cui scriviamo, 12 ottobre 2007) con numeri veramente degni di nota e, soprattutto, non concentrandosi in pochissimi giorni o addirittura ore con i famosi “picchi” che si lasciano dietro il vuoto, bensì in forma costante e diluita, ma in abbondanza. Così stanno facendo i tordi bottacci, i pettirossi, i lucarini, le capinere, le allodole, i frosoni. Ugualmente i colombacci solcano il cielo con i loro stormi numerosissimi e gli storni si spargono per tutte le campagne in cerca di pasture. Prima, tra agosto e settembre, anche gli estatini (prispoloni, balie nere, ecc.) avevano piacevolmente sorpreso tutti gli addetti ai lavori con movimenti sostanziosi e ben distribuiti. Le beccacce, dal canto loro, sono apparse in zona alpina sin dagli ultimi giorni di settembre e poi, dopo pochi giorni, anche in alta pianura: documentato l’abbattimento di un soggetto il 6 ottobre nella zona delle Groane, in provincia di Milano. Per tacere delle quaglie, che nei set-aside e nelle stoppie di cereali delle aree pianeggianti dove, finalmente, la gestione del territorio sta imponendosi con ampia soddisfazione anche da parte del mondo agricolo, hanno rappresentato un gradito sovrappiù per i cacciatori con i cani da ferma nelle giornate immediatamente successive all’apertura. Ora, a seconda dell’andamento meteo, si attendono le prime avvisaglie di tordi sasselli e fa notizia la cattura documentata di una cesena, domenica 7 ottobre, nei pressi di Vigevano, quindi in piena pianura irrigua. Al di là comunque di ritrovamenti sporadici, da citarsi proprio in quanto tali, c’è da essere ottimisti, soprattutto a fronte dei soliti profeti di sventure per i quali l’orizzonte è sempre nero e il futuro minaccioso. Diamoci invece da fare per incrementare studi e osservazioni, accumulando serie storiche di dati che ci verranno utili anche per una gestione seria e conservativa delle differenti specie, come sta avvenendo nella Regione Lombardia con gli oltre 1.300.000 uccelli inanellati dal 1977 al 2006. E’ una banca dati interessante e che potrà dare delle positive risposte.

PASSO INDIMENTICABILE 15/10/2007
Bisogna risalire agli anni 1905-1906, e cioè oltre un secolo fa, per constatare un passo così rimarchevole di lucarini, pettirossi e di capinere, nonché di tordi (non tanto rilevante nei “picchi”, quanto nella continuità giornaliera che ha consentito un prelievo adeguato nelle prime due settimane di ottobre) e di tutte le altre specie autunnali a eccezione delle cince (cinciallegra, cinciarella e cincia mora), inspiegabilmente assenti. Per non parlare di allodole, pispole e fanelli che hanno anticipato in buon numero la loro migrazione. Queste considerazioni nascono dalla attenta lettura del registro delle catture dei decenni passati, gelosamente custodito dalla FEIN, per far comprendere che non possiamo assolutamente dimenticare la storia delle migrazioni che annualmente scriviamo, una volta con penna e calamaio, ora con le nuove metodologie che la scienza offre per l’esame dei viaggi, in buona parte ancora misteriosi, dei nostri amici alati. La fine della seconda settimana di ottobre si è presentata in fase leggermente calante, ma era ovvio attenderselo dopo un “trend" costantemente all’insegna delle più che abbondanti catture come segnalatoci anche dall’Osservatorio Ornitologico di Arosio che, rispetto alla stesso periodo del 2006, ha superato quest’anno di oltre 1400 catture quelle dello scorso anno, assestate su solo 785 esemplari inanellati. Insomma, un periodo continuativamente positivo sia nei totali giornalieri sempre superiori ai centocinquanta inanellamenti, che con il picco massimo di 336 nella giornata di lunedì 8/10 (di cui ben 194 pettirossi), a dimostrazione del buono stato di conservazione di tutte le specie nell’ambito delle normali fluttuazioni dovute ai rispettivi cicli di riproduzione. Lunedì 15/10/07 – ore 12,00

MIGRAZIONE A GO-GO:UNA CLAMOROSA SMENTITA AI PRONOSTICI NEGATIVI 08/10/2007
Sembrano ormai spalancate le invisibili vie del cielo, percorse dagli eterni viandanti alati, oggetto della nostra grande passione che deve essere attentamente accompagnata dalla scienza per non superare mai un coordinato, programmato e controllato prelievo delle specie. La saggezza dei nostri vecchi deve essere ora accompagnata dal computer i cui database saranno la nostra costante di riferimento per una completa e sicura referenza ornitologica. Invero, da lunedì 1° ottobre buona è stata la presenza di tordi bottacci, lucarini, passere scopaiole, pettirossi con i primi frosoni e la giornata di domenica 7/10 è stata un inizio promettente per i fringuelli. Allodole e pispole sono già state segnalate e martedì 2/10 abbiamo avuto anche il primo “picco” ragguardevole del Tordo bottaccio mentre per il Pettirosso la data di maggior passo è stata senza dubbio l’8/10, con ben 155 esemplari inanellati all’Osservatorio della FEIN di Arosio. Per il lucarino la data top della settimana è stata giovedì 4/10, con ben 90 esemplari inanellati. Vi è poi da ricordare, per chi segue le statistiche, che all’Osservatorio Ornitologico della FEIN nella giornata di martedì 2/10 è stato eseguito alle ore 8,30 l’inanellamento del 150.000° esemplare, un Pettirosso subito rilasciato dopo averne raccolto tutti i dati biometrici (peso, misura alare, grasso, ecc.), con anello INFS AW 91860. Comunque, se il momento dei tordi assomiglierà a quello dei Pispoloni – che hanno mostrato due movimenti ragguardevoli a fine agosto e a cavallo della prima e seconda decade di settembre – avremo la conferma che le due specie hanno una simmetria nel movimento migratorio che, per il 2007, è senza dubbio degno di essere ricordato. Sull’argomento attendiamo la conferma nel corso di questa settimana. Ne riparleremo anche in relazione ai primi tordi sasselli, già catturati nei giorni scorsi, forse in grande anticipo. Come pure le beccacce, i cui primi prelievi sono segnalati in modo favorevole.Lunedì 08/10/07 – ore 12,00

I TORDI SONO ARRIVATI 01/10/2007
Gli ultimi giorni di settembre, dal 25 in avanti, sono stati sommersi da nubifragi record in tutta l’Alta Italia e solo con venerdì 28 il cielo si è aperto a un sole pomeridiano con lento ritorno alla normalità, anche se il cielo è rimasto parzialmente coperto mentre in montagna, al di sopra dei 1.300 metri era caduta la prima neve. Il passo, che si era stabilizzato anche con catture superiori alle cinquanta unità giornaliere all’Osservatorio Ornitologico di Arosio della FEIN che coordina queste annotazioni settimanali, si è completamente arrestato, fermando quella ascesa che tendeva a superare il totale del mese di settembre 2006 (1.442 unità), arrestandosi invece a 1.405 inanellamenti. Comunque, l’inanellamento complessivo dal 4 agosto sino al 30 settembre 2007, ha raggiunto un totale di 2.239 esemplari di cui 826 Balie, 337 Capinere, 315 Prispoloni, 169 Pettirossi e 110 Tordi, mentre nel medesimo periodo nel 2006 avevamo catturato 1.797 soggetti. I tanto attesi Tordi, che avevano iniziato positivamente, si sono quasi completamente arrestati nel loro movimento migratorio, mentre le Capinere hanno ripreso nella giornata di sabato 29 e i Pettirossi in quella di domenica 30. Auguriamoci solo che le condizioni meteorologiche tornino a stabilizzarsi, perché dopo i nubifragi il passo riprende. Alle ore 9,30 il movimento dei Tordi ha ripreso e all’Osservatorio Ornitologico della FEIN ne sono già stati inanellati 30. Inoltre, vi è stato l’inanellamento del primo Lucarino e Frosone oltre a un passo interessante di Capinere. Lunedì 01/10/07 – ore 12,00



















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