... é tempo di migrare ... ( 4 chiacchere sulla migrazione dei nostri amici ...)
Sassello, turdus iliacus.
Il passo in Italia ha un ritardo, ( il sassello nidifica, come si nota nella cartina, in zone prossime al Circolo Polare Artico ), su quello del tordo bottaccio, d'una quindicina di giorni. A volte accade che, a fine novembre, vi sia un arrivo massiccio di sasselli: il fatto può essere anche messo in correlazione con eventi atmosferici che si rivelerebbero negativi per volatili non migranti ...
gregario, si sposta in branchi composti da una decina di individui. Il volo è agile, più veloce di quello del bottaccio.
Il ripasso si esaurisce in brevissimo tempo: comincia a fine Gennaio e un mese dopo può già considerarsi concluso.
Cesena, turdus pilaris.
La cesena è uno dei volatili che preannuciano il freddo: il passo comincia nei primi giorni di novembre e si sviluppa fino a metà dicembre. I selvatici giungono percorrendo la via di migrazione centro-europea ma deviano anche dalla via litoranea scandinava. raramente si spingono fino nelle regioni dell'Italia meridionale: quando accade è perchè il tempo, in quelle
settentrionali, è particolarmente inclemente. Trascorre l'inverno in zone di collina, ma non disdegna le pianure qualora trovi idonea pastura. Si nutre di bacche di sorbo, di ginepro, di biancospino, frequenta con assiduità i frutteti soprattutto di mele. Non ama le zone alberate e ne solo frequenta i margini, preferisce le località aperte. Gregaria, spesso compie gli spostamenti in branchi composti da una quindicina di individui. Il ripasso è simile a quello del sassello.
Bibliografia:
Mario Rotondi, 1962, "Migratori alati".
Alberto Bacchi della Lega (1848-1924), "Cacce e costumi degli uccelli silvani".